Concerto Cueva Rock Cagliari – Vision Divine

Lo so, è da molto che non scrivo. Son più preso dal cinema che dalla musica, anche se ascolto sempre musica di vario genere. Comunque, poco prima di Natale, con alcuni amici son andato al Cueva Rock di Cagliari a vedere il concerto di vari gruppi metal e dei Vision Divine che hanno ovviamente chiuso il concerto. Parlando del concerto dei Vision Divine, si son dimostrati bravi, hanno eseguito brani del loro ultimo album, dei primi e anche qualcosa del periodo Luppi-Smirnoff. Simpatico il frontman Fabio Lione.

Qui sotto metto un mio video, ripreso in qualche modo da me durante il concerto, ovvero il pezzo “God is Dead”, appunto del loro quarto album in cui c’erano Luppi e Smirnoff.

Annunci

European Jazz Expo 2012 Cagliari

Dopo aver visto tre serate del Sant’Anna Arresi Jazz 2012, ho visto una delle varie serate dell’European Jazz Expò, per la precisione l’ultima. E’ una manifestazione che permette di vedere concerti jazz di media durata (circa un’ora) o di “normale” durata.

Per quanto mi riguarda, ho visto per pochi minuti David Linx & Diederik Wissels Duo e interamente i concerti dei Little Blue, di Federico Casagrande, di Billy Cobham e Enrico Rava. Per chi è cultore di jazz, Cobham e Rava non hanno bisogno di presentazioni. Onestamente non conosco i loro album (anche se li avevo già visti in concerto) ne gli altri artisti sopra menzionati. Devo dire che mi son piaciute alcune cose del concerto di Federico Casagrande, un concerto interessante e ovviamente un bel concerto quello di Cobham.

Passiamo a parlare del gran finale, di quello che potrebbe inorridire i cultori del jazz ai quali sta sulle balle il pop, ovvero il concerto di Rava, dove son state eseguite musiche di Micheal Jackson. Fino al Giugno 2009 Rava non era un profondo conoscitore delle musiche di Jacko e da quel momento, in seguito all’ovvio casino mediatico, decise di ascoltare vari album. Di questo progetto del trombettista di Trieste, apprezzo che abbia trovato interessante gli album successivi ai celeberrimi Thriller e Bad, in particolare History e Invincible.

Il concerto è stato veramente bello, ben eseguito, senza tempi morti, bei arrangiamenti. Personalmente i momenti che ho più gradito sono stati con “They don’t care about us”, “Little Susie” e “Speechless”. Se capita dalle vostre parti, vi consiglio di andare a vedere questo spettacolo, a mio avviso, riuscito che può sembrare un azzardo, una pazzia di un musicista e che io essendo un ascoltatore a 360 gradi ho subito gradito, prima a priori e soprattutto a posteriori.

Sant’Anna Arresi Jazz 2012 – Hermeto Pascoal

Da ormai più di vent’anni c’è la consueta e inmancabile manifestazione jazz a Sant’Anna Arresi. Non sono un esperto di jazz, ma comunque sono un appassionato di musica e il jazz comunque va ascoltato. Nelle serate del 31 Agosto e il 1 Settembre si è esibito Hermeto Pascoal, detto “O Bruxo”, lo stregone. E in effetti quest’uomo piccolo ma dal grande carisma e dalla lunga barba da gran saggio, la sensazione dello stregone la da. Fino ad un mese fa non sapevo chi fosse ed ho iniziato ad ascoltarmi vari album dell’artista brasiliano, “A Mùsica Livre de Hermeto Pascoal”, “Slaves Mass”, “Festa Dos Deuses”, “Eu e Eles”, “Mundo Verde Esperanca”, quest’ultimo che riprende alcuni brani dell’album omonimo del 1989. E’ un artista poliedrico che ha spaziato in più generi, talvolta contaminandoli anche fra di loro; quindi un po’ di folk-brasiliano, free jazz, jazz-rock (brani finali di Slaves Mass), rumori di strumenti e animali.

Nel primo concerto ha eseguito con il suo gruppo brani come “Fazenda Nova” dall’album “Festa Dos Deuses”, brani dell’album del 2003 come “Ailin”, “Taynara” con inserimenti di assoli di batteria, assoli di percussioni con strumenti di ogni tipo. Nel secondo concerto hanno proposto pezzi sempre composti da Hermeto Pascoal ma alcuni (credo la maggior parte) scritti, per o in collaborazione a suo tempo, con Gil Evans.

Metto due video giusto per rendervi conto del livello di tali concerti e della simpatia di “O Bruxo”. In breve posso dire che i musicisti sono dei signori esecutori, un jazz brasiliano variopinto contorniato da bei vocalizzi, tipici del jazz latino e inserimenti anche di suoni di pupazzi! Buon ascolto!