King Crimson – “In the Court of The Crimson King”

Il 10 Ottobre 1969 ci fu il folgorante album d’esordio dei King Crimson. Son passati più di quarant’anni, ma quest’album non li sente! Bastano i primi secondi del primo brano “21St. Century Schizoid Man”, per rendersi conto di quanto sia ancora moderno quest’album. Iniziava ormai in modo definitivo un leggendario genere musicale: il Progressive. E’ un album di grande importanza storica, (anche se non mi fanno impazzire del tutto il secondo e il terzo brano, forse perché li trovo un po’ prolissi, ma questi sono gusti miei personali) assolutamente indiscutibile, un album rivoluzionario che ha fatto da spartiascque tra il prima e il dopo, riprendendo in un certo senso tutto quello che era stato fatto prima (musica classica e jazz) e miscelandolo con il rock appena nato, e forse quasi senza rendersene conto, quei musicisti fecero centro e diedero inizio al progressive. Il primo brano è una vera e propria miscela esplosiva, un brano devastante come se due secoli di musica ti fossero schiaffati in faccia o meglio nelle orecchie in un attimo!

Inoltre a coronamento di quest’album, anche la copertina non è da meno: ascoltando il primo brano, i fiati e la chitarra che vanno in alto, viene proprio in mente il viso allucinato dell’uomo della copertina.

In quest’album tutti i vari membri fecero la loro grande figura; dal Fripp (storico leader) che suona la chitarra in modo alieno al Lake che canta e suona il basso in modo ineccepibile, dal McDonald che suona i fiati in modo sia tirato che soft (e che compone buona parte dei brani) al Giles che suona la batteria in modo rivoluzionario per quei tempi, cambiando la tiratura delle pelli e quindi il suono della batteria. Senza ovviamente dimenticare le stupende liriche del Sinfield. Infine, altro strumento fondamentale è il mellotron usato da McDonald e che negli album successivi fu usato da Fripp, che ne capì l’importanza.

A voi tutti buon ascolto.

Membri

Robert Fripp – Chitarra elettrica, acustica

Greg Lake – Basso, voce

Ian McDonald- Tastiere, mellotron, fiati

Mike Giles – Batteria

Peter Sinfield – liriche, illuminazioni

Barry Godber – autore della copertina

Pezzi

1)     21 stCentury Schizoid Man

2)      I Talk to the Wind

3)      Epitaph

4)      Moonchild

5)      The Court of the Crimson King

Ps purtroppo Barry Godber scomparve qualche mese dopo l’uscita di quest’album a soli 26 anni.

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Sono un figo ancora non compreso. La mia missione è quella di far conoscere buona musica e di non porsi dei limiti, musicalmente parlando.

2 Responses to King Crimson – “In the Court of The Crimson King”

  1. viga 1976 says:

    che dire?Album epocale e rivoluzionario,come è stato il progressive e non il punk che reputo invece una involuzione tribale.La fantasia al potere ci è andata grazie a questi musicisti che hanno inventato un modo rigoroso,severo,eppure liberissimo di fare Arte

  2. giuseppepiacente says:

    urka che album!!

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